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21.09.2022

SCANDALO MOSE, VIA IL VITALIZIO A CHISSO

Scandalo Mose, ancora lontano dall’essere ripulito, il maltolto dall’essere ripagato. Gli investigatori veneziani continuano a cercare il tesoro dell'ex governatore del Veneto e del già assessore ai trasporti e all’ambiente Renato Chisso. E proprio nei suoi confronti arriva l’ultimo sequestro. Confiscati 332 mila euro. Somme che verranno restituite al consiglio regionale veneto, che le aveva erogate come vitalizio all’ex assessore. Il provvedimento di sequestro, emesso dalla procura di Venezia, è legato alla sentenza di patteggiamento con cui Chisso ha chiuso ...i conti con la giustizia, concordando una pena pari a 2 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione. La condanna è stata sospesa, ma non la confisca delle somme, frutto del reato di corruzione, quantificato in 2 milioni di euro.
Una confisca che fa seguito al precedente sequestro preventivo, di 279mila euro, relativo al trattamento di fine mandato. Chisso aveva proposto ricorso al tribunale di Venezia chiedendo la restituzione dei 4/5 del vitalizio, ritenendolo assimilabile al trattamento pensionistico e per tale motivo sequestrabile solo nella misura di 1/5.
I giudici del tribunale di Venezia, il 27 settembre 2018, avevano respinto il ricorso confermando la confisca dell'importo.
E così, ad oggi, nei confronti dell'ex assessore sono stati sottoposti a confisca oltre 625 mila euro. Lontani ancora dai 2milioni di euro che per il tribunale di Venezia Chisso dovrebbe restituire: prezzo del reato di corruzione.
Complessivamente, nell'ambito del procedimento Mose, le indagini hanno consentito di far rientrare nelle casse dell'erario oltre 58 milioni di euro.

Servizi 21 Settembre 2022

01/12/2022 TG Veneto News 2a Edizione

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