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08.04.2022

TATUAGGI E DNA, LE CHIAVI PER IL MISTERO DEL PO

E' ancora senza nome il corpo riemerso dalle acque del fiume Po lunedì mattina. Dopo Isabella Noventa e Saman, gli inquirenti hanno escluso anche che si tratti di Andreea Rubcic, la ragazza di Ancona di origini rumene scomparsa dallo scorso 11 marzo. Coincideva l'età. Da un primo esame autoptico il cadavere ritrovato dentro il borsone era di una giovane donna, di meno di trent'anni. Andreea ne ha 27. Così come la tempistica. Gli accertamenti fatti sul corpo ripescato fanno risalire ...la morte a tre settimane, massimo quattro. Andreea, campionessa di tiro a segno, è scomparsa da meno di un mese, dopo aver partecipato ad una festa in un casolare. C'erano poi alcuni dettagli come il blu, il colore che Andreea amava, tanto da tingersi i capelli. Il tecnico dell'Aipo che ha scoperto il cadavere ricorda di aver visto fuoriuscire da uno strappo del borsone dei vestiti blu e viola. Ma la testa dentro non c'era. Il cadavere è stato mutilato. Mancano anche le mani, quelle che Andreea ha tatuate. Ed è proprio un tatuaggio ad aver convinto la Procura di Rovigo ad abbandonare la pista di Ancona. La 27enne ha un tatuaggio sulla spalla che sul corpo di Occhiobello non c'è. Proseguono dunque le indagini. C'è attesa per l'esame del Dna fondamentale per poterlo comparare con le banche dati degli scomparsi. A non convincere anche la distanza di Ancona dal grande fiume, la procura sarebbe indirizzata verso località a ridosso del Po. E forse nemmeno così distanti dal luogo del ritrovamento. Con le attuali condizioni di secca, si calcola che il borsone abbia potuto viaggiare per una media di nove chilometri al giorno. Gli esami autoptici parlano di una permanenza in acqua di circa tre settimane. Continua la ricerca della verità e del killer.

Servizi 08 Aprile 2022

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