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30.08.2022

UCCISO E FATTO A PEZZI, ARRESTATA LA MOGLIE

Nessun coinvolgimento della malavita organizzata, nessun regolamento di conti con l'esterno. Ad uccidere e a fare a smembrare il corpo del 72enne di origini albanesi Shefki Kurti, ritrovato in vari sacchi a pezzi a fine luglio tra le acque del canale Adigetto, in provincia di Rovigo, è stata la moglie. La donna, Nadire Kurti di 68 anni, ha confessato di aver assassinato il marito a colpi d'accetta probabilmente al termine di un litigio. Una volta ucciso, si è spostata in ...bagno e qui ha provveduto a smembrarlo, a dividerne le parti in alcuni sacchi e a gettarli poi lungo l'Adigetto, a poche centinaia di metri dall'abitazione a Badia Polesine. Sacchi che tra il 28 e il 31 luglio scorso vennero riportati in superficie, anche a causa della grande siccità capace di ridurre ai minimi termini le portate dei corsi d'acqua della zona. Prima una gamba dentro ad un sacco a Villanova del Ghebbo, poi altri resti umani a Lendinara, fino ad arrivare a ricomporre l'intero cadavere. In un mese di indagini i carabinieri del comando provinciale di Rovigo e dei ris di Parma hanno scandagliato a più riprese il fiume, interrogato i testimoni, compresi i familiari e ovviamente la moglie del 72enne, l'ultima ad averlo visto in vita. Inizialmente il coinvolgimento della donna non era tra le piste più accreditate. Decisivo però un sopralluogo che i RIS hanno effettuato nell'abitazione della vittima lo scorso 8 agosto.
Tracce di sangue che da quel momento hanno indirizzato ancor di più le indagini. Fondamentali, come sottolinea la procura di Rovigo, a far si che la colpevole, ora ricoverata in una struttura sanitaria del polesine e arrestata con l'accusa di omicidio volontario aggravato e distruzione e soppressione di cadavere, crollasse confessando la propria colpevolezza.

Servizi 30 Agosto 2022

01/12/2022 TG Veneto News 1a Edizione

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