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10.09.2022

BOSCHI VENETI: E’BOOM DI FUNGHI DALLE DOLOMITI ALLA LESSINIA

E’boom di funghi nei boschi veneti che dalle Dolomiti alla Lessinia, passando per l’altopiano di Asiago sono caratterizzati proprio in questi giorni da una gran quantità di porcini, finferli, mazze da tamburo e imbutini, con numeri superiori anche rispetto agli anni scorsi. Le ultime piogge di fine estate hanno favorito l'umidità e quindi l'habitat per le varie specie micologiche dando il via da Nord a Sud alle raccolte che in alcuni casi arrivano ad aumentare di un +50% rispetto l’anno ...scorso. Grazie alle piogge intervallate dal sole e caldo nei boschi d’Italia la stagione dei funghi sta iniziando a correre, pur con differenze fra regione e regione a causa delle siccità estiva, degli incendi e degli eventi estremi. In Veneto e Campania – evidenzia Coldiretti – la stagione funghi è fantastica con +50% fra porcini e altre varietà. Un trend che coinvolge anche la Calabria dove si stima un aumento percentuale rispetto all’anno scorso del +30%. In Lombardia invece la stagione è appena partita con quantità di funghi ancora limitate e un ritardo di oltre 20 giorni a seconda delle zone a causa della siccità anche se da qualche giorno si assiste nel bresciano ad una buona produzione di porcini in alta quota. Differenziazioni geografiche a parte, gli appassionati del Veneto sono pronti a cercarli e a gustarli. Una risorsa, quella legata al mondo della micologia, anche per gli 8,8 milioni di italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze a settembre, mese ideale proprio per il turismo ambientale e le passeggiate in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle mete tradizionali. Se sono in molti a cogliere l’occasione per andare alla ricerca nei boschi c’è anche chi si “accontenta”, per così dire, di partecipare ai tanti appuntamenti gastronomici dedicati ai funghi con feste paesane e sagre. La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà – spiegano gli esperti – per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. I funghi rappresentano una risorsa importante per un Paese come l’Italia che può contare su circa 11,4 milioni di ettari di bosco che copre il 40% della superficie del Paese. Fondamentale, per la raccolta dei funghi, non improvvisarsi, seguire le regole, dotarsi di adeguata attrezzatura e farsi consigliare da esperti in caso di dubbio. E godersi l’aria aperta, la bellezza dei nostri boschi e la bontà di porcini e di tutto ciò che le nostre montagne hanno da offrire.

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