SENZA VITA IN CELLA, S’INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO
Giallo tra le sbarre del carcere Due Palazzi di Padova. La Procura euganea vuole fare piena luce sulla morte di Matteo Ghirardello, il trentatreenne originario di Romano d’Ezzelino trovato senza vita lo scorso 30 gennaio nel bagno della sua cella. Il sostituto procuratore Andrea Girlando ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’ipotesi di reato sul tavolo è pesante: istigazione al suicidio. Una pista che si allontana drasticamente dall’iniziale scenario di un gesto volontario.
Fin dal primo momento, la madre ...del detenuto e il suo legale l’avvocato Letizia De Ponti, hanno respinto con forza l’idea del suicidio. Troppi i dettagli allarmanti che hanno spinto gli inquirenti a non archiviare il caso. Primo tra tutti, una lettera agghiacciante ricevuta dalla madre il giorno successivo alla tragedia. Nelle righe, il giovane padre esprimeva le sue ultime volontà per la sepoltura e scriveva testualmente: «Se mi uccidono voglio che tu sappia quali sono le mie ultime volontà».
Ma non c'è solo la lettera. Agli atti ci sono una serie di bonifici disposti dalla madre su richiesta del figlio verso un conto corrente sconosciuto. Il forte sospetto è che Ghirardello avesse contratto pesanti debiti con altri detenuti. Proprio questi contrasti economici sarebbero alla base di un violento pestaggio subito dal trentatreenne nei giorni precedenti alla morte, un'aggressione confermata anche dai filmati delle telecamere di sorveglianza interne al penitenziario.
Ghirardello, in carcere per una serie di reati contro il patrimonio, era un uomo che conosceva bene le dinamiche carcerarie, eppure aveva paura. Dopo aver cercato inizialmente di nascondere il pestaggio, i dolori sempre più acuti lo avevano costretto a ricorrere alle cure dei medici. Lì la decisione di non tacere più: voleva denunciare i suoi aggressori e fare i loro nomi. Una scelta coraggiosa che potrebbe essere pagata a caro prezzo. Le indagini ora dovranno chiarire se qualcuno lo abbia stretto in una morsa fatale, spingendolo alla morte.
Da oltre 40 anni il canale ammiraglia di Videomedia S.p.A., società che fa riferimento a Confindustria Vicenza, ha come mission quella di raccontare il territorio. Prima emittente della provincia di Vicenza, tra le voci più autorevole nel mondo dell’editoria del Veneto.
L’emittente che da oltre 30 anni racconta il territorio del Triveneto con una forte attenzione all’aspetto devozionale. L’informazione è vicina ai cittadini, tempestiva ed equilibrata. L’intrattenimento qualificato con spazi che danno voce alle diverse componenti sociali.
Dal 1995 l’impegno editoriale di Videomedia S.p.A è attivo anche attraverso www.ladomenicadivicenza.it, unico settimanale online di attualità, politica e cultura della provincia di Vicenza.
Videoitaliani.it è il sito di Videomedia S.p.A. per la vendita diretta di proprie produzioni legate alla Collana Teatro Dialettale Veneto, alla storia di Vicenza nelle varie epoche, la Grande Guerra e le diverse edizioni della Ginnastica per la Terza età. Vari successi del Vicenza Calcio negli anni e le adunate nazionali degli alpini.
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Privacy policy.